SCUOLA DELL'INFANZIA FRATELLI RUSSI
Codice Meccanografico: NO1A03900L
Indirizzo: VIA CESARE BATTISTI 4, TRECATE, NO, 28069
Telefono/Fax: 0321.71269
E-mail: info@scuolainfanziarussi.it
La didattica
Le finalità
L'attività
Il metodo e i progetti
La scuola dell’infanzia paritaria si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza.
Presentazione dell'attività della scuola e del Piano Triennale dell'Offerta Formativa
Il metodo Helga Dentale
e i progetti proposti
Le finalità
La scuola dell’infanzia paritaria
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza.
Considerare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nelle molteplicità del proprio fare e sentire, imparare a conoscersi e ad essere conosciuti come persona unica ed irripetibile... sperimentare vari ruoli: figlio, alunno amico, compagno...
Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri, saper chiedere aiuto, elaborare progressivamente risposte, esprimere sentimenti ed emozioni, imparare ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sulle esperienze attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
Il progetto si sviluppa attraverso i campi di esperienza. Gli insegnanti accolgono valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.
Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo delle competenze suggeriscono all’insegnanti orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienza volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario.
Campi di esperienza
Sé e l’altro
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimersi in modo sempre più adeguato.
Corpo, movimento
Il bambino vive la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Immagini, suoni, colori
I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazioni e creatività; l’arte orienta questa propensione educando al piacere del bello e al sentire estetico. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative: utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
I discorsi e le parole
La scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, rispettando l’uso della lingua originale. Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo.
Il bambino si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
Tutti i bambini sono uguali e ognuno è diverso, ognuno ha diritto ad essere accolto nella sua unicità. Dunque è la scuola che si rende adatta ai bambini e ai loro differenti modi, tempi e potenziali di sviluppo e di approfondimento.
Le radici dell'accoglienza prendono forma attraverso l'esperienze vissute e l'elaborazione di pensieri sui significati che gli atteggiamenti accoglienti assumono nel contesto educativo. Tenendo sempre conto che la nostra scuola comprende e accoglie tutti: bambini e bambine, insegnanti e personale non docente, famiglie e la comunità più ampia, il territorio con le sue potenzialità.
L'accoglienza dunque è rivolta a tutti ed è vissuta nella reciprocità, per tutto il tempo del percorso formativo che ci accomuna.
Tutti abbiamo bisogno di sentirci compresi, accettati, sostenuti e di costruire legami positivi.
Il nostro progetto si articola in 4 piccole tappe introdotte da filastrocche e attività ludiche che ci porteranno alla scoperta dei nuovi ambienti, delle rispettive regole, dell'importanza dell'amicizia e il distacco con i genitori.
Attività
Tappa - 1: presentiamo la prima filastrocca "FILASTROCCA DELL'ACCOGLIENZA"
Tappa - 2: introduciamo la seconda filastrocca "FILASTROCCA DELL'AMICIZIA"
Tappa - 3: leggiamo la terza filastrocca "LE REGOLE DA RISPETTARE"
Tappa - 4: recitiamo la quarta filastrocca "UN POSTO PER TUTTO"
I bambini
I bambini sono il nostro futuro e la ragione più profonda per conservare e migliorare la vita comune sul nostro pianeta. Sono espressione di un mondo complesso e inesauribile, di energie, potenzialità, sorprese e anche di fragilità - che vanno conosciute, osservate e accompagnate con cura, studio, responsabilità e attesa. Sono portatori di speciali e inalienabili diritti, codificati internazionalmente, che la scuola per prima è chiamata a rispettare. I bambini giungono alla scuola dell’infanzia con una storia: in famiglia hanno imparato a muoversi e ad entrare in contatto con gli altri con livelli crescenti, ma ancora incerti, di autonomia; hanno sperimentato le prime e più importanti relazioni; hanno vissuto emozioni ed interpretato ruoli attraverso il gioco e la parola; hanno intuito i tratti fondamentali della loro cultura, hanno iniziato a porsi domande di senso sul mondo e la vita. Ogni bambino è, in sé, diverso e unico e riflette anche la diversità degli ambienti di provenienza che oggi conoscono una straordinaria differenziazione di modelli antropologici ed educativi, che comprendono famiglie equilibrate e ricche di proposte educative accanto ad altre più fragili e precarie; una presenza genitoriale sicura ma anche situazioni diverse di assenza; il rispetto per chi è bambino insieme al rischio della frettolosità e del precoce coinvolgimento nelle dinamiche della vita adulta. I bambini sono alla ricerca di legami affettivi e di punti di riferimento, di conferme e di serenità e, al contempo, di nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali, di ritualità, ripetizioni, narrazioni, scoperte. La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini, che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni, che sono pronti ad incontrare e sperimentare nuovi linguaggi, che pongono a se stessi, ai coetanei e agli adulti domande impegnative e inattese, che osservano e interrogano la natura, che elaborano le prime ipotesi sulle cose, sugli eventi, sul corpo, sulle relazioni, sulla lingua, sui diversi sistemi simbolici e sui media, dei quali spesso già fruiscono non soltanto e non sempre in modo passivo; e sull’esistenza di altri punti di vista. La scuola dell’infanzia riconosce questa pluralità di elementi che creano tante possibilità di crescita, emotiva e cognitiva insieme, per far evolvere le potenzialità di tutti e di ciascuno, creare la disponibilità nei bambini a fidarsi e ad essere accompagnati nell’avventura della conoscenza. La scuola promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura.
Le famiglie
Le famiglie sono il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Nella diversità di stili di vita, di culture, di scelte etiche e religiose, esse sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola, per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise. L’ingresso dei bambini nella scuola dell’infanzia è una grande occasione per prendere più chiaramente coscienza delle responsabilità genitoriali. Mamme e papà (ma anche i nonni, gli zii, i fratelli e le sorelle) sono stimolati a partecipare alla vita della scuola, condividendone finalità e contenuti, strategie educative e modalità concrete per aiutare i piccoli a crescere e imparare, a diventare più “forti” per un futuro che non è facile da prevedere e da decifrare. Per i genitori che provengono da altre nazioni e che sono impegnati in progetti di vita di varia durata per i loro figli nel nostro paese, la scuola si offre come uno spazio pubblico per costruire rapporti di fiducia e nuovi legami di comunità. Modelli culturali ed educativi, esperienze religiose diverse, ruoli sociali e di genere hanno modo di confrontarsi, di rispettarsi e di evolvere verso i valori di convivenza in una società aperta e democratica. Le famiglie dei bambini con disabilità trovano nella scuola un adeguato supporto capace di promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.
I docenti
La presenza di insegnanti motivati, preparati, attenti alle specificità dei bambini e dei gruppi di cui si prendono cura, è un indispensabile fattore di qualità per la costruzione di un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben organizzato, capace di suscitare la fiducia dei genitori e della comunità. Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli. La progettualità si esplica nella capacità di dare senso e intenzionalità all’intreccio di spazi, tempi, routine e attività, promuovendo un coerente contesto educativo, attraverso un’appropriata regia pedagogica. La professionalità docente si arricchisce attraverso il lavoro collaborativo, la formazione continua in servizio, la riflessione sulla pratica didattica, il rapporto adulto con i saperi e la cultura. La costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla condivisione di conoscenze, è stimolata dalla funzione di leadership educativa della dirigenza e dalla presenza di forme di coordinamento pedagogico.
L'ambiente di apprendimento
Il curricolo della scuola dell’infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione e nelle intersezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplica in un’equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo ecc.) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e nuove sollecitazioni. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali. Nella relazione educativa, gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso. L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e pertanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica. In particolare:
– lo spazio dovrà essere accogliente, caldo, ben curato, orientato dal gusto estetico, espressione della pedagogia e delle scelte educative di ciascuna scuola. Lo spazio parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità, attraverso l’ambientazione fisica, la scelta di arredamenti e oggetti volti a creare un luogo funzionale e invitante;
– il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di giocare, esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita. L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.
L'attività
PREMESSA
Il documento che segue è l'elaborato del collegio docenti che riguarda l'attività comune della Scuola dell’Infanzia F.LLI RUSSI, secondo il D.P.R. 275/99 Art.3, Legge 62/2000, Legge 107 comma 1-3. È composto dal PROGETTO EDUCATIVO con le garanzie costituzionali, gli obiettivi generali, i fattori di qualità del servizio scolastico, e dal PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA che riporta le risorse comuni, l'organigramma generale, le strutture disponibili, le scelte comuni con i relativi piani di sviluppo e le modalità di fattibilità del piano stesso.
Il PTOF ha durata triennale ed è una novità contenuta nella legge 107, La Buona Scuola. Esso potrà essere ‘rivisto annualmente entro il mese di ottobre’.
Cambia l’iter di preparazione del Piano dell’offerta che sarà prima elaborato dal Collegio dei docenti sulla base ‘degli indirizzi definiti’ dal Dirigente scolastico’ e sarà poi approvato dal Consiglio di Istituto.
In corso di approvazione del DDL 2994, una delle questioni ampiamente dibattute sulla nuova legge che si stava approntando è stata anche quella relativa al Piano dell’Offerta Formativa, già disciplinato nell’art.3 del D.P.R. n.275 del 1999 (Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche) e ad oggi novellato dal comma 14 della Legge n.107 del 2015.
Ad oggi, chi con questo documento ha avuto a che fare, sa che le preoccupazioni suscitate dalle innovazioni proposte ante legge 107 erano prive di fondamento. Il POF poteva creare scalpore alla fine degli anni 90, quando l’autonomia delle istituzioni scolastiche, introdotta dall’art.21 della Legge n.59 del 1997 ribaltava l’assetto del nostro sistema di istruzione e quindi c’era bisogno di impegnarsi per questo nuovo dispositivo che sostituiva il PEI, (Progetto Educativo d’Istituto) della Carta dei servizi scolastici di cui al D.P.C.M. del 7 giugno 1995.
LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
La scuola dell’infanzia paritaria F.LLLI RUSSI è collocata nella città di Trecate.
Trecate un comune italiano di 20 712 abitanti della provincia di Novara in Piemonte. È situato circa 9 km a est del capoluogo, e il suo territorio comunale è bagnato dal fiume Ticino che ne segna il confine orientale con la Lombardia. La città è un centro ad economia essenzialmente industriale: rimarchevole la presenza di industrie di lavorazione petrolifera e chimica nell'area extraurbana e nella frazione San Martino di Trecate, nonché di industria farmaceutica nel centro abitato. Buoni redditi provengono ancora dall'agricoltura (riso, mais, foraggio) e dall'allevamento.
La storia della scuola L’asilo infantile"Fratelli Russi" ha radici lontane.
Infatti l'Asilo Infantile, riunito nell'Ente Opere Pie di Trecate, fu fondato dal Sacerdote Don Carlo Russi, in esecuzione di una sua precisa volontà testamentaria.
Lasciò tutto il suo patrimonio alla Congregazione di Carità per l'erezione di un asilo infantile.
La Congregazione rivolgeva regolare domanda al Governo d'Italia intesa ad ottenere l'autorizzazione ad accettare l'eredità. Con apposito Regio Decreto, Umberto I autorizzava l'accettazione in data 4 dicembre 1878. Oltre al lascito in denaro, il religioso donava pure il suo palazzo che veniva trasformato in Asilo Infantile "Fratelli Russi" secondo le sue volontà. Il 9 novembre 1882 l'asilo si costituiva in Ente Morale, con l'approvazione dello Statuto organico, giusto l'apposito Regio Decreto firmato dal Re Umberto e controfirmato dal Ministro De Pretis. Successivamente, nel 1926 l'istituzione si fondeva con l'asilo privato, già esistente, gestito dalle religiose del luogo.
Le Suore trecatesi da allora assunsero la direzione della scuola e continuano tuttora.
Con il passare degli anni l'edificio venne ampliato e parzialmente
ristrutturato secondo i bisogni fino a giungere ai tempi nostri.
La scuola dell’infanzia paritaria F.lli Russi ha presenze che superano le 200 unità ed è stata, fino al 1992, l'unica su tutto il territorio comunale. E' retta istituzionalmente da un Presidente e da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri che provvede alla gestione amministrativa ed economica dell'Ente, lasciando alla Direttrice, per statuto una religiosa, la parte didattica e la programmazione. Il bilancio dell'Ente è decisamente semplice, almeno per quanto concerne le entrate, che si basano sostanzialmente sulle dei rette dei bambini, il contributo comunale, sulla parità scolastica e un piccolo contributo regionale.
A seguito della convenzione fra Scuola Materna e Comune, firmata dai contraenti nel 1991 e rinnovata negli anni successivi secondo indicazioni regionali, il Comune s’impegna a versare una quota annua adeguabili annualmente al parametro ISTAT. L’edificio scolastico ha subito una grande ristrutturazione iniziati nel mese di marzo 1996 e terminati nel febbraio 2001.
La Scuola dell’infanzia paritaria F.lli Russi opera e si organizza seguendo le disposizioni nazionali in materia di istruzione, esplicitati per la scuola dell’infanzia negli orientamenti ministeriali del 1991, i cui principi ispiratori sono gli stessi articoli costituzionali più volte citati e in cui vengono definite le finalità della scuola dell’infanzia: maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia, sviluppo delle competenze che verranno conseguite attraverso i campi d’esperienza indicati negli stessi orientamenti come ambiti del fare e dell’agire del bambino. Ha raggiunto la parità scolastica con la legge del 10 marzo 2000, n. 62.
La scuola dell’infanzia paritaria F.LLI Russi è una scuola inscritta alla federazione F.I.S.M. nazionale.
L’ispirazione cristiana come valore fondamentale del progetto educativo
La nostra scuola è di ispirazione cattolica, pone al centro il bambino come persona da accogliere nella sua totalità essere in crescita, sia a livello umano che spirituale che morale. I valori su cui poniamo la nostra attenzione sono la condivisione l’accoglienza la solidarietà, la tolleranza e la pace.
LA RELIGIOSITÀ si esprime nel bambino come bisogno di significato e di senso.
SIGNIFICATO E SENSO DELLA VITA:
Il bambino si pone e pone domande impegnative sul significato e senso dell’esistenza.
La testimonianza dei valori della fede permette di rispondere concretamente a questa esigenza che è ineludibile per uno sviluppo equilibrato della personalità del bambino. La sottolineatura degli aspetti relazionali in un contesto di effettiva partecipazione, aiuto, condivisione, accompagnamento, incoraggiamento e valorizzazione di gesti concreti che portano i bambini a capirne il significato.
Scoprire le bellezze che ci circondano come dono del creato aprirci a Dio come creatore. Primo Approccio narrativo della vita di Gesù e alla conoscenza dei suoi insegnamenti e tradurli in momenti di festa con le famiglie.
Vivere le ricorrenze liturgiche più importanti per scoprirne il significato e il senso della festa.
Nella nostra scuola l’accostamento alla figura di Gesù passa attraverso a semplici momenti di preghiera e di ringraziamento a Gesù per quello che ci dona, il sole, l’acqua, la giornata. Il cibo a racconto settimana di una parabola o di un gesto della vita di Gesù. Durante l’anno si segue il calendario Liturgico associando i colori, le feste e la vita di Gesù.
I PILASTRI DELL'AZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA
Le Indicazioni confermano la promozione e lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, delle competenze e della cittadinanza che sono le finalità istituzionali della scuola dell'infanzia.
Viene presentato IL BAMBINO DI OGGI: UNICO, con la sua storia la sua famiglia con i suoi bisogni di legami affettivi e di punti di riferimento.
- LA SCUOLA DEVE CONTRAPPORSI AL "TUTTO" COME UN AMBIENTE PROTETTIVO E ACCOGLIENTE PER PROMUOVERE LE POTENZIALITÀ' E LE ECCELLENZE DI TUTTI ATTRAVERSO I SUOI MOLTEPLICI LINGUAGGI. Non viene escluso il contesto familiare
come contesto fondamentale e più influente per lo sviluppo del bambino, qualunque sia la provenienza della famiglia.
- I docenti sono tasselli fondamentali, i lettori dei bisogni, i sostenitori e promotori di chi entra nella scuola per essere accolto, per crescere e diventare più grande in ogni ambito. I docenti devono fare CON il bambino e non PER il bambino perché il fare insieme è il surplus dell'essere docente oggi.
Definiamo con tre "A" il ruolo dei docenti: accogliere, accompagnare, rendere autonomi.
- L'ambiente di apprendimento è composto dallo spazio, dai tempi e dall'ambiente educativo aperto al dialogo, al confronto e all'aiuto reciproco che mirano a far raggiungere significativi traguardi nell'ottica della crescita globale e armonica della persona.
- Tutte le attività didattiche si svolgono attraverso i campi d'esperienza e i loro linguaggi specifici, che permettono una lettura della realtà con piste di lavoro analitiche per organizzare le attività in modo da poter approfondire e sistematizzare le scoperte e le conoscenze entro competenze specifiche e unitarie allo stesso tempo.
IL SÉ E L'ALTRO: tutte le esperienze e le attività che stimolano il bambino ad esprimere sé stesso, che gli permettono di scoprire le competenze di socializzazione, di comprendere e conoscere le proprie emozioni e quelle degli altri.
IL CORPO E IL MOVIMENTO: è il campo di esperienza della corporeità e della motricità che contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino.
DISCORSI E LE PAROLE: è lo specifico campo di esercizio delle capacità comunicative riferito al linguaggio orale, al primo contatto con la lingua scritta, alla mimica, alla gestualità, all'espressione e rielaborazione delle proprie esperienze.
IMMAGINI SUONI E COLORI: è il campo d'esperienza che considera tutte le attività inerenti alla comunicazione e all'espressione.
- attività grafiche, pittoriche e plastiche: introducono il bambino ai linguaggi della comunicazione ed espressione visiva, partendo dal primo segno lasciato sul foglio.
- attività drammatico teatrali: comprendono giochi simbolici travestimenti, drammatizzazioni, narrazioni etc...
- attività sonore e musicali: mirano a sviluppare la sensibilità musicale (uso di strumenti musicali, canti, ritmo...)
CONOSCENZA DEL MONDO: campo d'esperienza relativa all'esplorazione, scoperta e prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale.
L'ORGANIZZAZIONE DELLE SEZIONI
La classe è fondamentale sia in termini affettivi che educativi.
È il primo insieme nel quale il bambino si relazionerà, vivendo dinamiche di socializzazione, conflitto e crescita personale. Diversi studi hanno dimostrato come il legame interpersonale e sociale sia anche uno dei fattori determinanti per l’apprendimento. Il bambino deve trovare in classe un ambiente adatto per vivere le esperienze interpersonali di cui ha bisogno per un sano sviluppo cognitivo, psicologico e sociale. Per questi motivi abbiamo optato per classi eterogenee perché la presenza di bambini di diversa età è l'organizzazione sociale più naturale: i più piccoli imparano dai più grandi e i più grandi diventano consapevoli delle conquiste raggiunte e la molteplicità e la diversità arricchiscono. Il confronto e reciprocità fra bambini può far registrare una diminuzione di dinamiche conflittuali relazionali.
Nonostante le classi siano eterogenee si pensa a percorsi didattici specifici per le diverse fasce d'età. Le classi sono divise in 8 sezioni: 4 al piano terra e 4 al primo piano e sono comunicanti fra loro. Le sezioni sono contraddistinte da nomi di animali (scoiattoli, tartarughe, rondini, delfini, coccinelle, pulcini, api e farfalle) e c'è un insegnante per sezione con un totale di 194.
L'aula sezione è progettata come un insieme di angoli-laboratori ricchi di materiali e di oggetti che i bambini identificano immediatamente per le caratteristiche peculiari che assume ogni angolo. gli angoli li possiamo desumere in particolare facendo riferimento ai campi di esperienza di cui "il sè e l'altro" diventa campo trasversale agli altri:
- la tana e angolo morbido è il luogo dove ci si sente protetteti e allo stesso tempo liberi, lontani dai giudizi degli adulti.
- biblioteca con piccolo angolo di lettura che permette ai bambini di scoprire il mondo delle immagini e dei simboli grafici.
- angolo della casa in quest'angolo il bambino esprime sé stesso ripetendo e interiorizzando le esperienze vissute nel contesto familiare e sociale in cui vive.
- angoli dei travestimenti si favorisce l'esperienza del gioco simbolico attraverso la trasformazione e identificazione con personaggi reali e fantastici conosciuti dai bambini (camice che diventano mantelli, cappelli e vestiti particolari).
- angoli delle costruzioni stimola la capacità dei bambini di inventare cose nuove, di esprimersi e di crescere collaborando e cooperando con i pari.
- attività grafico-pittorico si mettono a disposizione dei bambini strumenti e condizioni per acquisire la padronanza espressiva dei vari strumenti e tecniche sviluppando la creatività e la fantasia in autonomo. Nei bambini è forte il bisogno di rappresentare, tradurre in segni tangibili le loro esperienze e il loro mondo interiore trasmettendo ad altre persone i propri messaggi.
- spazio e manipolazione attraverso la manipolazione i bambini imparano ad utilizzare il materiale che possono essere maneggiati, distrutti e rielaborati in maniera alternativa.
- salone sono organizzati per soddisfare le esigenze di tutti i bambini della scuola.
- cortile offre l'opportunità di padroneggiare i propri movimenti, di venire a contatto con il mondo naturale e di porsi in relazione con spazi più ampi.
INSERIMENTO
Nel mese di gennaio la scuola è aperta al pubblico per la giornata dell'Open-day in cui viene presentata l'organizzazione educativo/didattica e gestionale. Si possono visitare gli spazi a disposizione della scuola, incontrare le insegnanti. Nel mese di giugno vengono presentate le regole i tempi e gli spazi che la scuola offre, il materiale necessario e la routine giornaliera. Il pomeriggio antecedente al primo giorno di scuola i genitori incontrano le insegnanti di sezione per un breve colloquio conoscitivo.
L'inserimento vero e proprio avviene a settembre con un inserimento graduale dei piccoli accompagnati preferibilmente dai genitori con tempi brevi di permanenza. questa modalità permette al bambino un adattamento graduale al nuovo ambiente, facilitando una progressiva conquista dell'autonomia personale e sociale. con il tempo, la durata di permanenza nella scuola viene gradualmente aumentata fino alla conquista dell'orario a tempo pieno.
Possono frequentare da settembre i bambini che compiono i 3 anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Possono essere inseriti durante l’anno, in presenza di posti liberi, i bambini al compimento del terzo anno d’età entro il 30 aprile.
Fra maggio e giugno verrà organizzata una assemblea per i genitori dei bambini nuovi iscritti per la presentazione dell’organizzazione della scuola e per parlare delle
facilitazione all’ambientamento dei bambini messe in atto dalla scuola in collaborazione le famiglie.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Il tempo scuola è importante sia per il bambino sia per le famiglie e le insegnanti: a tale scopo sono previsti colloqui individuali con i genitori strutturati in tre momenti dell’anno a gennaio (piccoli, medi e grandi) e ad Aprile (piccoli e medi) e fine Maggio consegna del portfolio per i grandi. Tali colloqui possono avvenire anche durante il percorso scolastico per rispondere ad esigenze specifiche delle singole famiglie. Le assemblee con i genitori sono il mezzo per presentare la scuola, eleggere i rappresentati di classe, verificare il percorso didattico, organizzare eventi. Nell'atrio della scuola vi è affissa una bacheca su cui viene esposto il PTOF, il calendario scolastico, il menù mensile e vari avvisi. Ogni sezione ha a disposizione una bacheca nel quale si possono leggere le comunicazioni relative agli eventi, laboratori e andamento scolastico.
Sulla porta dell'aula verrà affissa alla fine di ogni venerdì l'agenda settimanale che riassume le attività svolte.
CONTINUITÀ EDUCATIVA
La nostra scuola dell'infanzia collabora a progetti di continuità educativa sia con gli asili nido per i bambini entranti nella nostra scuola sia con le primarie del territorio per i bambini uscenti. Sono previste delle uscite per visitare le scuole primarie e attività di accoglienza per i più piccoli.
PROGETTO CONTINUITÀ ASILO NIDO
POROGETTO RACCORDO SCOLASTICO INFANZIA / PRIMARIA
OSSERVAZIONE VERIFICA E VALUTAZIONE
L'Osservazione rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le dimensioni del suo sviluppo, rispettandone l'originalità, l'unicità, potenziando attraverso un atteggiamento di ascolto le abilità sommerse ed emergenti.
Gli strumenti che vengono utilizzati per verificare e valutare il percorso sono:
• le discussioni formative durante i collegi docenti mirate anche all’autovalutazione della propria professionalità;
• la compilazione di un “diario di bordo” dove vengono annotati appunti su fatti particolari osservati durante le attività quotidiane;
• la raccolta, durante i tre anni, di materiale che documenta il percorso del bambino, utile alla compilazione di un portfolio delle competenze, strumento non più obbligatorio, ma ritenuto valido dalle insegnanti;
• i colloqui con i genitori;
• le assemblee di scuola.
Piano Triennale Offerta Formativa
a.s. 2025-28